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BIBLIOTECA del MUSEO della CIVILTÀ’ del VINO PRIMITIVO

La biblioteca nasce per la volontà di alcuni soci di donare al nostro Museo della Civiltà del Vino Primitivo volumi dalle loro collezioni per contribuire alla conoscenza della cultura della quale si è nutrito il nostro territorio.

Nascendo all’interno di una Cantina profondamente radicata sul territorio, le sezioni più corpose ed importanti sono dedicate all'Agricoltura, con sottogenere l’ Enologia, e la Storia del Territorio, in generale Meridionalistico, ma non mancano libri di cultura generale.

In costante divenire, per vocazione si candida ad essere una delle più complete Biblioteche di storia del Primitivo e del suo territorio.

La sezione Enologia è amplissima e abbraccia un arco di tempo che va dal 1853 con la monografia “Sulla malattia delle viti: memoria del dottore oculista Gennaro Barracano di Napoli” fino all’attualissimo “ Il Respiro del Vino” di Luigi Moio del 2017.

Spiccano, per esempio, per pregio e interesse culturale , l’edizione del 1810 de” Le società economiche: decreto per lo stabilimento delle società di agricoltura.” di Gioacchino Napoleone e la cinquecentina “Marci Catonis, ac M. Teren. Varronis de re rustica libri, per Petrum victorium, ad ueterum exemplarium fidem, suae integritati restituti”, chiaramente databile al 1541.

Oltre ad un vasto apparato di riviste specializzate enologiche, e un nutrito elenco di opere multimediali, si aggiunge la sezione composta da circa 40 tesi di laurea che prendono come oggetto di studi il mondo economico, industriale e sociale della Cantina, e il suo territorio di insediamento: da “Il vino Primativo di Gioia del Colle” discussa nell’anno accademico 1948/49, ai tecnicismi economici del “Risk management e Iso: il caso Consorzio Produttori Vini di Manduria” del 2015/16.

L'iniziativa continua ad essere supportata anche da donazioni di biblioteche e case editrici nazionali, con le quali è in atto un proficuo scambio interbibliotecario.